Mom, I promise I'll be a good girl.

Grande ritorno dopo un periodo di work in progress sul blog. Hisashiburi neee!

Dai dai, raccontatemi un po' cosa avete fatto in questo mese che non c'ero..io ne ho fatte tante di cose, troppe per elencarle tutte. Dai concerti all'arrampicata, dalle grigliate alle camminate nel bosco, dal rovinare la vita a un paio di persone a un più generale mettere il culo nei calci, you know what I mean. Imprevisti tanti, certezze poche.
Ma prima o poi luglio finirà e allora sarà il mio momento. Fra 24 giorni sarò dall'altra parte del mondo.
Ma non parliamo della mia partenza, dei preparativi, delle aspettative e del chevestitimettoinvaligia, quello lo fanno tutti. No, parliamo di adesso, di oggi. Vi è mai capitato di svegliarvi una mattina, ricordarvi quello che è successo la sera prima, pensarci un attimo e rimanere allibiti? Cioè, che ci è voluta tutta la notte per rendervi conto che siete sconvolti. Ecco io credo che la parola "allibito" sia stata inventata appositamente per queste situazioni.
Io. Sono. Allibita.
Come una persona possa conoscerti da un paio di mesi e parlare di te in quella maniera, non ne ho idea. Sei come una sfera di vetro, completamente trasparente, e la tua anima è lì dentro e non ha nessun nascondiglio, nessun angolo buio dove rifugiarsi, è messa a nudo e basta. Come ogni parola su di te sia maledettamente esatta dà fastidio, insomma, di certe cose non ti rendevi conto neanche tu. E a fine serata che ti resta? A quanto mi hanno detto, tre possibili opzioni.
Prego, scelga il numero che preferisce e andiamo avanti con il gioco. Faccia un bel respiro e apra la busta..buona fortuna.

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